Quel che amo delle conchiglie è che sono nude. Siete voi che le spogliate - con amore e cura - di ogni ornamento inutile, che serve solo a coprire l'essenza, a nascondere la verità.
Quel che adoro delle conchiglie è che sono trasparenti, ci puoi guardare dentro e leggerci una storia, che è cento, mille storie insieme. In Una.
Quel che mi affascina delle conchiglie è che riflettono la luce e la spargono intorno con generosità, inondando la realtà che le circonda, contagiandola di nuova vita.
Quel che mi meraviglia delle conchiglie è che hanno tante facce e dentro ognuna puoi trovarci un pezzo di te, una parte di me: il senso più alto del Noi.
Perché quando speriamo, quando desideriamo, quando sogniamo, quando soffriamo, noi lo facciamo insieme, in tante...e lo facciamo forte.
E voi? Figli niente?
Pagine
venerdì 1 giugno 2012
martedì 29 maggio 2012
LA BAI JIA BEI. (Voglio crederci un po' di più).
Narra la leggenda che l'ultima imperatrice della dinastia Qing, che era l'unica tra le concubine che aveva dato un erede all'imperatore, costretta ad abbandonare il suo bambino, per proteggerlo da ogni insidia pensò di chiedere a cento famiglie tra quelle più in vista dell'Impero di offrire ciascuna un pezzo della seta più bella, con cui confezionò un lungo abito per suo figlio, cosicchè il principino fu simbolicamente rivestito di nobiltà e fortezza e degli auspici dei maggiorenti dell'Impero.
Così in Cina è nata la tradizione del Bai Jia Bei, usanza che perdura tuttora, allo scopo di attirare sul bambino tutte le forze benefiche provenienti dalle persone che gli vogliono bene, in modo che sia protetto per tutta la vita dalle avversità.
Bai = 100 - Jia = Famiglie - Bei = da
Bai Jia Bei = Da cento famiglie.
lunedì 28 maggio 2012
SALASSI, BOVINI, ESENZIONI FANTASMA...E PROVE D'AMORE.
Che io fossi una fifona, riguardo agli aghi, è risaputo ormai, non ne ho mai fatto un segreto.
Ma Lui...
Io l'ho scoperto venerdì mattina, quando siamo andati in gita all'Isola Tiberina, al Fatebene Fratelli, in una nuvolosa e strana mattina romana. Parlava poco, volto serio e mascella tesa.
- Amore che c'hai? Tutto bene? -
- Sissì -
- Mm mm -
La tensione era palpabile, si tagliava col coltello.
giovedì 24 maggio 2012
MA ASPETTI? (Sempre merito dei miei Superpoteri).
- Domani non ci vediamo, devo andare a fare delle analisi a Roma... -
- Di nuovo, ma Nina non le avevi fatte la scorsa settimana? -
- Si, quelle erano altre. -
- Uhm. Capito. Senti, io è da un paio di giorni che volevo chiedertelo: ma ASPETTI? -
Bocca spalancata e mascella pendula.
- Ehm...No. Direi di no. -
lunedì 21 maggio 2012
DA QUANDO NINA SI BUCA. (Non è un bel vedere).
Ora non è che io voglia fare la vittima e farmi autocommiserare, epperò checcazzo!
Dico lo fai di lavoro no, mica te l'ho chiesto io! un po' di professionalità non guasterebbe.
Cioè mica ho preso la prima che mi è capitata a tiro: 'ciao scusa che mi aiuti a levarmi un po' di sangue che da sola è un po' ostica?'. No. Sono andata in un laboratorio specializzato in prelievi del sangue, mi sono fatta accompagnare dall'amichetta mia che sono un po' fifona con gli aghi. Ho fatto la brava e ho sofferto in silenzio (e già lì mi pareva strano sentire dolore, ma ho pensato che mi stavo autosuggestionando).
venerdì 18 maggio 2012
LA CONCHIGLIA DI COCCOLINA
La conchiglia di oggi è molto attuale, leggendola capirete il perché.
E' molto diretta, non si perde in giri di parole o digressioni: arriva subito al nodo della questione.
E' l'ennesima conferma del fatto che il test positivo, per quelle come noi, non è il traguardo, il punto di arrivo, ma l'inizio di qualcos'altro. Dopo continuano le incognite, i dubbi, le paure. Troppo spesso c'è il dolore. Reiterato, come il destino quando si accanisce.
Quando mi arrivano storie così è difficile anche per me rispondere, trovare parole adeguate, sensate. Poi mi ripeto che quel che conta è esserci, accogliere, dare voce e spazio. Tendere una mano, offrire un appoggio, un orecchio...un sorriso. Dire 'non sei sola, ci sono, sono qui'.
Non lasciare che al richiamo segua il silenzio.
E' quello che atterrisce di più, è quello ad essere insostenibile per le orecchie e il cuore.
Tessere un filo, lungo, che arrivi all'altra mano, tesa verso di te. A unire, come un ponte.
E lo so perché ci siete voi a ricordarmelo, ogni volta.
E' molto diretta, non si perde in giri di parole o digressioni: arriva subito al nodo della questione.
E' l'ennesima conferma del fatto che il test positivo, per quelle come noi, non è il traguardo, il punto di arrivo, ma l'inizio di qualcos'altro. Dopo continuano le incognite, i dubbi, le paure. Troppo spesso c'è il dolore. Reiterato, come il destino quando si accanisce.
Quando mi arrivano storie così è difficile anche per me rispondere, trovare parole adeguate, sensate. Poi mi ripeto che quel che conta è esserci, accogliere, dare voce e spazio. Tendere una mano, offrire un appoggio, un orecchio...un sorriso. Dire 'non sei sola, ci sono, sono qui'.
Non lasciare che al richiamo segua il silenzio.
E' quello che atterrisce di più, è quello ad essere insostenibile per le orecchie e il cuore.
Tessere un filo, lungo, che arrivi all'altra mano, tesa verso di te. A unire, come un ponte.
E lo so perché ci siete voi a ricordarmelo, ogni volta.
mercoledì 16 maggio 2012
Giàmmamma Super. E ho i miei buoni motivi.
Si, me lo hanno detto in tante e molte si trovano tra di voi. Ho anche ricevuto alcuni auguri per la Festa della Mamma pensa un po'. Io comincio a crederci pure a sta storia, perciò se oltre ad avere il mio Bambino Invisibile ora millanto una Maternità ad Honoris Causa, la colpa è anche un po' vostra, sappiatelo.
Spartiamo anche questa, in nome della Condivisione!
No, qualcosa è davvero scattato dentro, voci di corridoio a parte, il mio istinto materno è tornato alla ribalta, forse perché non lo inibisco più? Ma, sarà anche per questo, fatto sta che da quando ho preso La Decisione, quella della vita (che te la cambia, ma non sai ancora come), io mi sento davvero diversa.
Nuovi sentimenti mi si agitano dentro, teneri come dei cuccioli. Non so come spiegarlo, molte di voi capirebbero comunque, lo so (state sempre un passo avanti a me), ma voglio provarci lo stesso per le altre che mi guardano con le sopracciglia a punto interrogativo.
giovedì 10 maggio 2012
I PRIMI PASSI. (PIPP)
No no non mi sono dimenticata. In realtà muoio dalla voglia di dirvelo, di rendervi partecipi dei miei successi.
E' accaduto tutto molto in fretta, ho scelto di prendermi in contropiede.
I primi di Maggio ho iniziato a muovere i miei primi incerti passi.
El_Gae mi ha acutamente suggerito di utilizzare l'acronimo PIPP per questa specifica fase: Primi Piccoli Incerti Passi appunto. Quando la leggerezza di uomo serve e fa la differenza ^^
Comunque è vero, non c'è che dire, quando i tempi sono maturi lo scatto viene da sé e - come vi avevo preannunciato - tanta dell'energia positiva che mi mancava l'ho ricevuta dall'esterno, dalle amiche, da Lui, da voi.
martedì 8 maggio 2012
FAGOTTINI VEGETARIANI (sushi style!)
Ehm lo so, vi avevo parlato solo ieri delle mie prossime intenzioni. Ma è che sono fatta così, quando mi metto in testa una cosa sono impaziente e devo provarla subito. E poi chi ha tempo, come si dice? non aspetti tempo.
Vi avevo detto che mi stavo attrezzando no? Bè ieri sera mi sentivo particolarmente ispirata e così mi sono lanciata subito in quarta con la Prima Ricetta Vegetariana, presa dal nuovo libro appunto.
Con mio grande stupore il risultato è stato sorprendentemente buono e il procedimento è davvero semplice, perciò ve lo propongo sperando gradiate questa incursione in un mondo che spesso viene guardato storto, con diffidenza. Ecco alcuni luoghi comuni:
lunedì 7 maggio 2012
I MUFFIN DELL'AMICIZIA. (Un altro modo per dire Grazie).
La ricetta dei Muffini mi è stata data qualche anno fa da un'amica e, forse per questo, io li associo a momenti conviviali e goderecci, in compagnia. Ne è la riprova questo post, che qualcuno ricorderà.
Non conosco al mondo dono più grande, pietra più preziosa, bene più raro, di un Amico. Vero.
The one we can't do without.
Ci sono chiacchierate con le Amiche, che sono meglio di una seduta dall'analista.
Ci sono scambi e condivisioni capaci di riportarti al centro esatto della vita.
Ci sono sguardi e sorrisi che ti restituiscono la leggerezza e la spensieratezza.
Ci sono abbracci che ti completano, creando il cerchio perfetto.
Non è un caso se decido di pubblicarla proprio ora, è una scelta precisa la mia.
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